Come configurare il failover su MikroTik con più connessioni Internet
Quando una rete dispone di più connessioni Internet, avere una seconda linea non significa automaticamente avere un sistema realmente ridondato.
Il punto fondamentale è fare in modo che il router riconosca quando il collegamento principale non è più utilizzabile e sposti automaticamente il traffico sulla connessione secondaria.
In questo articolo vediamo come affrontare il problema utilizzando un router MikroTik e un sistema di routing con più gateway.
Il problema
Supponiamo di avere due connessioni Internet:
- WAN1 — connessione principale
- WAN2 — connessione di backup
In condizioni normali tutto il traffico deve utilizzare WAN1.
Se WAN1 perde la connettività verso Internet, il router deve:
- rilevare il problema;
- disabilitare o rendere inattiva la route primaria;
- utilizzare WAN2;
- continuare a garantire la connettività della rete interna;
- tornare automaticamente a WAN1 quando il collegamento viene ripristinato.
Il problema è che controllare semplicemente se il gateway locale risponde non è sempre sufficiente.
Un modem può infatti continuare a rispondere sulla rete locale anche quando la connessione Internet non è realmente disponibile.
Il principio del failover
La configurazione può essere basata su due route con diversa distanza amministrativa.
La route primaria avrà una distanza inferiore:
WAN1 → distance 1
WAN2 → distance 2
Finché WAN1 è disponibile, il router utilizzerà la prima route.
Quando la route primaria viene considerata non raggiungibile, entrerà in funzione automaticamente quella secondaria.
Perché utilizzare un controllo della connettività
Il punto più importante è verificare non soltanto il gateway ma una destinazione esterna.
In questo modo possiamo distinguere:
Router raggiungibile
↓
Gateway raggiungibile
↓
Internet realmente raggiungibile
da:
Router raggiungibile
↓
Gateway raggiungibile
↓
Internet non raggiungibile
Questa differenza è fondamentale in una configurazione multi-WAN.
Failover e ritorno alla linea principale
Un buon sistema di failover deve gestire anche il ritorno alla connessione primaria.
Quando WAN1 torna disponibile, il router deve poter ripristinare automaticamente il percorso principale.
Il comportamento desiderato è quindi:
┌──────────────┐
│ INTERNET │
└──────┬───────┘
│
┌──────────┴──────────┐
│ │
WAN1 WAN2
PRINCIPALE BACKUP
│ │
└─────────┬───────────┘
│
┌────▼────┐
│ MikroTik│
└────┬────┘
│
LAN
Ma il routing non è l’unico problema
Quando si implementa un sistema multi-WAN bisogna considerare anche il NAT.
Se il traffico della LAN esce attraverso WAN1, il NAT deve essere coerente con quella connessione.
Quando il traffico passa a WAN2, deve essere applicato il NAT appropriato anche sulla seconda interfaccia.
Una configurazione apparentemente corretta dal punto di vista del routing può quindi presentare problemi di navigazione se il NAT non viene gestito correttamente.
Come verificare il funzionamento
Non basta configurare le route.
Il failover deve essere testato simulando realmente la perdita della connessione primaria.
Una sequenza di test efficace è:
Test 1
WAN1 attiva:
LAN → WAN1 → Internet
Test 2
WAN1 disconnessa:
LAN → WAN2 → Internet
Test 3
WAN1 ripristinata:
LAN → WAN1 → Internet
Durante i test è importante verificare:
- routing;
- NAT;
- DNS;
- connessioni già stabilite;
- nuove connessioni;
- accesso ai servizi pubblicati;
- eventuali VPN.
Conclusioni
Il failover non dovrebbe essere considerato semplicemente come la presenza di una seconda route.
Una configurazione affidabile deve tenere insieme:
routing + controllo della connettività + NAT + monitoraggio + test
e deve essere progettata considerando anche cosa succede alle connessioni già attive quando avviene il passaggio da una WAN all’altra. Questo è particolarmente importante nelle infrastrutture dove la connettività Internet è parte integrante dei servizi aziendali.